Nella notte – Scontro auto-moto, ferito un 18enne di Valbrembo | Provincia | Bergamo News

Grave incidente nella notte a Paladina. Un’auto e una moto si sono scontrate intorno alla mezzanotte sull’ex statale Villa d’Almé-Dalmine all’altezza dell’incrocio con via Nullo. Nello schianto sono rimasti coinvolti due cittadini di Valbrembo, un 18enne a bordo della sua moto e un 44enne. I due feriti sono stati trasportati in ambulanza agli ospedali Riuniti di Bergamo e ora sono sotto osservazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di villa d’Almé per gli accertamenti del caso.

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Bergamo News | il quotidiano online della provincia di Bergamo | Lettere al direttore | A Valbrembo continua il valzer degli assessori

Bergamo News | il quotidiano online della provincia di Bergamo | Lettere al direttore | A Valbrembo continua il valzer degli assessori.

Egregio Direttore,
che a Valbrembo la vita amministrativa non sia delle più tranquille e che il sindaco di fede leghista, Ferrini Claudio, non sia un capace timoniere lo si è capito già all’indomani del risultato elettorale. Dopo solo tre mesi, infatti, sono cadute le prime teste, tutte di nomina del Sindaco. A giugno la nomina, a settembre le prime dimissioni, quelle nelle Fondazioni: il Presidente Lucio Preda, il vicepresidente Maurizio Casappa e il membro di nomina della maggioranza, Giancarlo Amadei.
A ottobre quelle di Antonio Raineri (assessore all’Ambiente e Protezione Civile) ed Enrico Gambirasio (assessore all’Istruzione), estromessi dalla Giunta, e, a seguire, quelle del Consigliere Giovanni Abalsamo, tutti del gruppo “Forza Valbrembo”, alleati del sindaco in campagna elettorale, rei di aver osato comunicare al consiglio comunale la loro intenzione di modificare il nome del loro gruppo da Forza Valbrembo a Popolo delle Libertà.
A gennaio le dimissioni polemiche dell’Assessore ai servizi sociali Marina Milesi e del Capogruppo Virgilio Bonalumi, sempre nel gruppo di maggioranza, critici nei confronti dell’operato del sindaco, dedito solo a demolire tutto quanto era stato realizzato nelle passate amministrazioni.
A marzo quelle della Presidente delle Fondazioni Ornella Milesi e della consigliera del C.D.A Alessandra Cerullo, sempre di nomina del sindaco, in rotta con l’operato di quest’ultimo. Poi, ancora, quelle del consigliere Bugada Giovanni, nel frattempo subentrato a Milesi Ornella nella guida delle Fondazioni, ufficialmente per incompatibilità con la carica di consigliere comunale.
Ora la revoca dall’incarico di assessore del delfino e compagno di partito Luca Preda. Ufficialmente, come si legge nel decreto di revoca, a causa della scarsa partecipazione all’attività amministrativa dell’assessore. Nel decreto si legge testualmente:
“In realtà, Preda Luca, già leghista della prima ora e figlio del fondatore della prima sezione della Lega a Valbrembo, nella sua nota accusa il sindaco, senza mezzi termini, di incapacità organizzativa e gestionale: “Riguardo all’accusa mossami di non essere presente alle giunte, anche in questo caso mi ritrovo a dover scrivere cose che sono da mesi che dico verbalmente ma arrivati a questo punto meglio lasciare testimonianza”. Fintantoché non esisterà una programmazione seria sull’operato, sul da farsi, sul giorno e sull’orario, non sono in grado di garantire la mia presenza.
Sembrerebbe ci si preoccupi di più degli impegni ludico/ricreativi/vacanzieri di chi non ha impegni lavorativi che delle esigenze di chi li ha. Giunte e non Giunte” .
A questo punto, come consiglieri e cittadini, ci chiediamo se il sindaco comprenda appieno il significato delle cose oppure pensi di aver a che fare con incapaci ed inetti.
In questi giorni, poi, circola anche la voce, sempre più insistente, di nuove defezioni in seno alla maggioranza, defezioni che la potrebbero portare alla disgregazione. Noi, che abbiamo sempre testimoniato la nostra coerenza, anche contro il nostro interesse di parte anteponendo, nei fatti, il bene comune a quello personale, ci chiediamo e chiediamo ai cittadini di Valbrembo di riflettere sulla grave situazione che si è creata, ma soprattutto, a questo punto, ci chiediamo quali siano i motivi e le ragioni che legano tra loro quello che è rimasto della lista che aveva vinto le lezioni amministrative e la cosiddetta “grande ammucchiata”, visto l’alto numero di persone serie ed impegnate – loro sì – per il bene collettivo, che hanno rassegnato le dimissioni in contrasto con il volere del sindaco, e se il problema a questo punto non il sig. Ferrini Claudio.