Valbrembo: La Polizia gli ritrova le bici rubate Ma paga 300 euro per il deposito – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

Ha recuperato a Milano le bici che gli avevano rubato a Valbrembo. Ma per il deposito giudiziario ha dovuto sborsare 300 euro. «Oltre al danno la beffa» dice sconsolato Gianantonio C. di Valbrembo. Nella notte fra l’1 e il 2 novembre dal suo box erano sparite due biciclette da corsa.

«Dopo il furto – dice – ho chiesto ad amici cicloamatori della Lombardia se avessero notizie di furti simili. Mercoledì 16 vengo avvisato del fatto che a Milano la polizia ha intercettato una banda di moldavi e recuperato parecchie bici, poi consegnate presso un deposito della zona Corvetto».

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Valbrembo – Sedici gruppi alpini a Palazzago per l’addio ad Angelo Benedetti – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

Sedici gruppi alpini a Palazzago per l’addio ad Angelo Benedetti – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

Sedici gruppi alpini e la chiesa parrocchiale di Palazzago gremita hanno dato l’ultimo abbraccio a Angelo Ferruccio Benedetti, lo storico fondatore del famoso parco delle Cornelle di Valbrembo, morto venerdì 11 a 72 anni per un male incurabile.

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Valbrembo-È morto Angelo Ferruccio Benedetti fondatore del Parco delle Cornelle – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

È morto Angelo Ferruccio Benedetti fondatore del Parco delle Cornelle – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

È morto Angelo Ferruccio Benedetti, storico fondatore del Parco delle Cornelle di Valbrembo. Benedetti, 72 anni, soffriva ormai da dieci anni per un male incurabile. Proprio nello scorso aprile c’era stata una grande festa per i 30 anni del parco con l’intervento di Michela Brambilla, ministro….

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NW: cambio al vertice-Giornale di Bergamo

Giornale di Bergamo.

Nuovo amministratore delegato alla N&W Global Vending (ex Necta) di Valbrembo che, con i suoi mille e passa lavoratori, è una delle maggiori fabbriche della provincia e per un po’ è salita addirittura sul podio (terza), prima che la crisi d’autunno mettesse fuori gioco gli interinali. La scelta degli azionisti per la successione di Antonio Cavo è caduta su un manager interno, Andrea Zucchi, che prima della promozione ricopriva l’incarico di direttore amministrativo; Cavo, che è alla guida del gruppo da anni, continuerà a lavorare all’interno dell’azienda con incarichi di tipo societario, più che operativo. La notizia, nell’aria da diverso tempo, è stata comunicata ufficialmente ieri alla rappresentenza sindacale, presentando questa scelta come una naturale prosecuzione della linea aziendale seguita negli ultimi anni. Con i suoi 243 milioni di fatturato (ultimo bilancio approvato) incassati nell’ultimo esercizio dalla vendita di macchine per il caffè, l’ex Necta figura tra le prime 600 realtà industriali italiane; l’esercizio si è chiuso con perdite superiori ai 31 milioni di euro, in peggioramento dai circa 3 milioni persi nell’esercizio 2009. Il gruppo è stato acquisito tre anni fa dai fondi Barclays Private Equity e Investcorp direttamente dai fondi Argan Capital e Merrill Lynch global private equity. Tra le prime mosse, non appena si è intravisto uno spiraglio nella crisi, i nuovi proprietari hanno deciso di chiudere le lavorazioni in Danimarca e di accentrarle a Bergamo, con un piano investimenti oneroso che, visto l’attuale panorama, sta dando meno frutti del previsto e ha già posto una seria ipoteca sul piano di assunzioni varato nella primavera scorsa (200 interinali). Da settembre, con il rallentamento del mercato, è in atto una specie di fermata collettiva nelle giornate di venerdì (oppure di lunedì, come accaduto con il ponte del 31 ottobre scorso) che viene effettuata attingendo dal monte ferie oppure, per chi le ha già esaurite, con il ricorso ai permessi retribuiti. A ottobre il management, ancora guidato da Antonio Cavo, aveva ipotizzato in alternativa il ricorso alla cassa integrazione ordinaria, tuttavia le assemblee dei lavoratori si erano espresse per mantenere l’attuale sistema. Inoltre l’amministratore delegato uscente è stato il primo manager della provincia a varare un programma di assunzioni con il sistema del salario d’ingresso, cioè partendo dalla paga base, per aggiungere via via le varie voci della piattaforma integrativa; il percorso concordato prevede che l’ingresso in azienda avvenga attraverso contratti flessibili (interinali, tempo determinato) portando alla stabilizzazione dopo 30 mesi. Con il rotorno della crisi, proprio gli interinali sono stati i primi a pagare il prezzo più alto.

Valbrembo-Stezzano-Zanica, adesso si corre Tangenziale sud pronta tra 2 anni – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

Stezzano-Zanica, adesso si corre Tangenziale sud pronta tra 2 anni – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

a Provincia annuncia un’altra notizia positiva per la viabilità bergamasca: l’Anas ha recentemente validato il progetto,realizzato dagli uffici della Provincia, per la Treviolo-Valbrembo-Paladina, che nei prossimi mesi potrà essere appaltata.

Valbrembo: I bergamaschi alla maratona di NY Ecco la classifica dei nostri atleti – Sport – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

CLASSIFICA MASCHILE

508) Renato Giovanni Gatti (Caravaggio) 2h52’23”,

1614) Michele Fortis (Zanica) 3h06’14”,

2263) Andrea Nozza (Cologno) 3h13’16”,

2622) Walter Bonazzi (Valbrembo) 3h14’15”,

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Valbrembo: Imbrattata a colpi di pomodoro la facciata della chiesa di Ossanesga – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

Uno scherzetto di Halloween di cattivo gusto che ha lasciato il segno. I festeggiamenti nella notte del 31 ottobre a Valbrembo, nella frazione di Ossanesga, sono sfociati in un atto vandalico ai danni della chiesa parrocchiale, che ha visto imbrattata la propria facciata principale a colpi di pomodoro.

«Secondo le prime verifiche accertate grazie al sistema di video sorveglianza» spiega il sindaco Claudio Ferrini (Lega Nord) «il fattaccio deve essere avvenuto attorno alle 22.30». Al momento si stanno vagliando i vari filmati per individuare il numero dei colpevoli ed identificare i loro volti, «ma il cerchio si sta stringendo» precisa il primocittadino. Le prime ipotesi fanno pensare al lancio di una lattina contenente succo di pomodoro, escludendo così bottiglie di vetro, dato che in terra non sono stati ritrovati i cocci del contenitore. In paese c’ é molta amarezza dopo lo spiacevole evento, ma pare si tratti comunque di una ragazzata.

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