Valbrembo – Le nuove tendenze immobiliari A caccia di torri e antiche dimore – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

Le nuove tendenze immobiliari A caccia di torri e antiche dimore – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

Poi a Valbrembo, in frazione Ossanesga, c’è una torre del 1300: 250 mq su tre livelli, restaurata, con box a 900 mila euro e infine il terzo esemplare a Bergamo, in area nuovo ospedale, in antica dimora ristrutturata, una torre del 1400, 300 mq su 3 livelli e possibilità di 2 unità abitative: 1.200.000 euro chiavi in mano.

Chi acquista una torre di solito è single oppure famiglie con figli grandi che trasformano l’ultimo piano in un appartamento, perché un’immobile simile comporterebbe delle difficoltà se ci fossero bambini piccoli, proprio per la suddivisione su tre o quattro livelli. «La torre può essere anche parte di palazzi gentilizi verso i quali si riscontra un rinnovato interesse – continua Belotti –. Questi, per le ampie metrature, da 1000 a 1500 mq, sono richiesti da famiglie composte da più nuclei, ad esempio genitori con figli sposati: è possibile così collocare in un’unica residenza 4 o 5 famiglie di parentela stretta». Ed è un «vantaggio sia perché i costi e le spese vengono ammortizzati sia perché al prezzo di una villa in via Finardi o alla Conca delle piscine, case realizzate dagli anni 60 in poi e pensate per un nucleo familiare, al massimo due, si può comprare un palazzo di prestigio a 5 km da Bergamo, dove vivere tutti insieme, condividere e socializzare in spazi comuni, ma al contempo avere privacy».

Annunci

Valbrembo – Mostri e serial killer: la «nera» degli anni ’80 è su BergamoTv – Cultura e Spettacoli – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

Mostri e serial killer: la «nera» degli anni ’80 è su BergamoTv – Cultura e Spettacoli – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

Internet non c’era. Il serial killer anni ’80 era paziente e meticoloso. Invece che sulla Rete, per contattare le sue vittime, metteva annunci sui giornali. Poi aspettava: offriva un posto di lavoro, cercava persone senza legami familiari, disposte a viaggiare. Individuato l’obiettivo, uccideva e carbonizzava. Poi si impossessava dell’identità di una persona che praticamente nessuno avrebbe cercato, e la usava per truffare le banche.

È uno dei tragici fatti avvenuti in Bergamasca – una delle vittime del serial killer abitava a Valbrembo – quasi 30 anni fa. Alla cronaca nera di quegli anni è dedicata una puntata speciale di Bergamo in Diretta in onda martedì 24 aprile a partire dalle 20,45 su BergamoTv.

Valbrembo-Parco Cornelle e Unicef insieme per battere la mortalità infantile – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

Parco Cornelle e Unicef insieme per battere la mortalità infantile – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.

Il Parco delle Cornelle di Valbrembo partner dell’associazione mondiale Unicef nella lotta alla mortalità infantile. Nella mattinata di sabato 21 aprile il Parco è stato teatro di una conferenza stampa di presentazione del progetto. L’obiettivo è quota zero.

Ovvero ridurre al massimo il numero di bambini che ogni giorno, sono 22 mila, muoiono nel mondo per cause facilmente prevenibili. Sono intervenuti Emanuele Benedetti, presidente del Parco, che ha espresso la sua felicità per essere stato coinvolto nella missione benefica, Ermanna Vezzoli, presidente provinciale dell’Unicef, che ha sottolineato come il Parco sia un posto ideale per un progeto del genere, essendo frequentato dalla famiglie, che sono molto sensibili al problema.

Tra le iniziative anche l’adozione di una Pigotta: la tradizionale bambola di pezza, che con soli 20 euro permette di salvare una vita umana. Hanno assicurato il loro appoggio anche la senatrice Alessandra Gallone, il consigliere regionale Roberto Pedretti (Lega Nord), l’assessore provinciale al Turismo Giorgio Bonassoli, l’assessore alle Politiche Giovanili di Valbrembo Attilio Castelli e il dottor Grasso della questura di Bergamo.

Valbrembo – Anna Vavassori, foto della fidanzata di Morosini | Sportlive.it – Sport, News, risultati, classifiche

Anna Vavassori, foto della fidanzata di Morosini | Sportlive.it – Sport, News, risultati, classifiche.

Proprio come nel caso di Kate Fretti, fidanzata di Simoncelli, c’è un’altra giovane rimasta sola, dopo latragica morte di anna-vavassoriPiermario Morosini, deceduto in campo a soli 26 anni. La sua Anna, per tutti “Annina” era la sua famiglia, dopo che il ragazzo aveva perso tragicamente genitori e fratello. 

Anna Vavassori
, 24 anni, pallavolista bergamasca della Valpala Valbrembo, è giunta a Pescara, dove è avvenuta la tragedia per dare l’ultimo saluto al suo Piermario, e tra i singhiozzi, pare abbia rivolto le ultime parole dolci per il suo ragazzo che non c’è più: ”Sembrava sorridesse, era bellissimo”.

Valbrembo, aliante fuori pista Tanta paura, ma illesi i due piloti – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia

Valbrembo, aliante fuori pista Tanta paura, ma illesi i due piloti – Cronaca – L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.
La paura è stata tanta, anche se tutto è durato una manciata di secondi. Un atterraggio «corto», come si dice in gergo tecnico, e il piccolo aliante che finisce a terra prima dell’inizio della pista, schiantandosi, a bassa velocità, nella boscaglia.

È accaduto venerdì 6 aprile al piccolo aeroporto di Valbrembo: i due piloti che si trovavano sull’aliante, entrambi soci dell’«Aeroclub volovelistico alpino» che gestisce lo scalo, sono rimasti fortunatamente illesi nell’incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori.

Lo schianto poco dopo le 16. Il velivolo, un aliante biposto sprovvisto di motori, si stava avvicinando regolarmente alla pista per la procedura di atterraggio a Valbrembo. All’improvviso, però, qualcosa è andato storto e, forse a causa di una folata di vento improvvisa o di una manovra azzardata, l’aliante è arrivato a terra ben prima dell’inizio della pista di atterraggio.

Il velivolo è andato a incastrarsi con il muso all’interno di alcuni cespugli, la coda si è spezzata, mentre le ali sono rimaste intatte, così come non si è danneggiata la cabina, all’interno della quale c’erano i due occupanti, entrambi piloti. I due, nonostante la botta, sono riusciti a uscire con le proprie gambe dal piccolo velivolo.